23 fatti e curiosità sul tè in foglia (che forse non conoscevi)

Curiosità sul tè

 

Sei un amante del tè? O forse pensi di sapere già tutto su questo mondo?

Preparati a essere stupitə. In questo articolo troverai un assaggio di cultura, storia e segreti che infuocheranno la tua curiosità e arricchiranno la tua conoscenza dell'affascinante mondo del tè in foglia.

Dunque mettiti comodə, prendi la tua tazza preferita e preparati ad addentrarti nel magico mondo del tè in foglia.

 

 

#1 | È la 2ª bevanda più consumata al mondo

Ebbene sì, per la sorpresa di moltə, il tè è la 2ª bevanda più diffusa al mondo dopo l'acqua. Il tè è al centro della cultura e tradizione di numerosi Paesi del mondo, specialmente in Asia dove viene bevuto da millenni per i benefici salutari che conferisce.

È inoltre bello notare come, in tutto il mondo, il tè ha il potere universale di unire le persone. Infatti, quando qualcuno ci invita a condividere una tazza di tè, non ci sta offrendo una semplice bevanda, ma un simbolo di ospitalità e amicizia.

 

#2 | Tutti i tipi di tè nascono dalla stessa pianta

Si stima che ad oggi esistano almeno 3.000 varietà di tè classificate nelle 6 tipologie ufficiali (tè nero, verde, bianco, giallo, oolong, pu'erh). Ma la cosa ancora più affascinante è che tutti i tè provengono dalla stessa pianta: la Camellia sinensisSaranno poi il metodo e fasi di lavorazione a trasformare le stesse foglie e determinare la categoria di appartenenza di ciascun tè.

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#3 | Caffeina e teina sono la stessa cosa

Ebbene sì: teina e caffeina sono due sinonimi che indicano la stessa molecola, quindi possiamo dire che il tè contiene teina o caffeina a seconda di come vogliamo chiamarla.

Quindi, se sono la stessa cosa, perché hanno nomi diversi? Poiché quando fu scoperto che caffeina e teina possedevano formule chimiche identiche, ormai erano già stati assegnati nomi diversi al principio attivo contenuto nel caffè e nel tè.

Curiosità sul tè 

 

#4 | Tè e caffè: stessa caffeina, effetti diversi

E allora perché il tè ha su di noi effetti diversi rispetto al caffè?
Nel caffè, la caffeina 
agisce su cuore e circolazione, mentre la teina sul sistema nervoso centrale. Forse avrai notato che con il caffè si ha un brusco picco energetico che, diversamente, nel risulta essere più graduale e prolungato nel tempo.

Ciò è possibile principalmente grazie alla presenza nel tè di due sostanze: i tannini e la L-teanina che combinati permettono di rallentare e modulare l'assorbimento e il rilascio della caffeina, che ci restituirà un'energia e concentrazione prolungata e di miglior qualità.

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#5 | Il tè contiene più caffeina del caffè

Diversamente da come è comune pensare, a parità di peso il tè contiene generalmente più caffeina rispetto al caffè.

Considera però che per preparare una tazza di tè la dose consigliata è di 2.5g, mentre per un caffè espresso almeno 6g. Ecco perché una tazza di caffè solitamente avrà un maggior contenuto di caffeina rispetto a una di tè.

 

#6 | Il tè contiene L-teanina: l'amminoacido dai super poteri

La L-teanina è un raro amminoacido che promuove la produzione di onde alfa nel cervello portando uno stato di calma e rilassamento (senza però indurre sonnolenza) che va a contrastare l'effetto "eccitante" della caffeina: la L-teanina infatti modera la velocità di assorbimento di quest'ultima e mantiene il cervello calmo ma vigile, a differenza del caffè che lo sveglia agitandolo.

La L-teanina incoraggia quindi la transizione dalle onde cerebrali beta (dell'eccitazione mentale) alle onde cerebrali alfa (del rilassamento), riuscendo così a portare sia tranquillità e calma, che lucidità e reattività mentale.

Un altro effetto della L-teanina è la secrezione della dopamina e serotonina, sostanze che aiutano a migliorare umore, memoria e concentrazione


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#7 | Tè e idratazione

Qualcuno potrebbe dirti che il tè disidrata... ma è davvero così?
Uno studio crossover pubblicato sul sito di Tea Advisor ha dimostrato che il tè è composto per il 99% da acqua e solo per l'1% da sostanze disciolte.

Se bevi fino a sei tazze in poche ore, il tè non ti aiuterà soltanto a raggiungere il tuo fabbisogno idrico giornaliero, ma favorirà l'apporto aggiunto di minerali, vitamine e antiossidanti.

Curiosità sul tè in foglia

 

#8 | Tè su Marte

Pensi che il tè sia solo per la Terra?

Gli scienziati del National Cancer Institute negli Stati Uniti raccomandano il tè come la bevanda più adatta per gli astronauti nella missione di 8 anni prevista su Marte. E non solo per le sue qualità nutrizionali, ma anche perché può aiutare a neutralizzare gli effetti nocivi delle radiazioni spaziali.

 

#9 | Tè come medicina

Sapevi che anticamente, prima ancora che diventasse una bevanda di piacere, il tè veniva usato come medicina per le sue numerose proprietà curative?

Prima che il tè diventasse la bevanda che tutti amiamo, infatti, in Cina veniva usato per trattare di tutto: ascessi, infiammazioni polmonari, cancro, problemi intestinali e molto altro.

 

#10 | Tisana vs. tè

Mi capita spesso di sentir chiamare (erroneamente) "tè" infusi come il rooibos, karkadè e altri. Infatti, può definirsi propriamente tè solo l'infuso ricavato dalle foglie di Camellia Sinensis. Tutto il resto, sarà una "tisana" o un "infuso" (se composto da un solo tipo di fiore/spezia/erba).

Un'altra curiosità sul tè è che questo viene lavorato in modo completamente diverso da qualsiasi altra erbe medicinali: infatti, mentre quest'ultime vengono semplicemente essiccate, le foglie di tè subiscono processi di lavorazione che comprendono, a seconda della tipologia che si vuole ottenere, un'ossidazione, arrotolamento, fermentazione, cottura, essiccazione e non solo.

 
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#11 | Tasseografia: l'arte divinatoria del tè

Hai mai immaginato di scoprire il futuro attraverso le foglie di tè?
La Tasseografia è un'antica pratica divinatoria che analizza la posizione e la forma dei residui di tè per prevedere eventi futuri. Originaria dell'Oriente, questa forma d'arte è intrisa di simbolismo e rituali che hanno radici profonde nelle culture del tè.

 

#12 | Il tè come moneta

Immagina di pagare per una casa con un "mattoncino" di tè. In tempi antichi, era usanza cinese comprimere il tè in blocchi (o "torte", come le chiamiamo oggi in riferimento ai tè pu'erh) per facilitarne il trasporto e il commercio: questi erano poi utilizzati come moneta di scambio dai popoli che transitavano e commerciavano lungo la Via della Seta.

 

#13 | Five o'clock tea: com'è nato

La tradizione anglosassone dell’Afternoon Tea ha origini piuttosto recenti. Nasce infatti nel 1840 grazie alla Duchessa di Bedford (dama di compagnia della Regina Vittoria).

Visto che all'epoca gli unici due pasti della giornata erano colazione e cena, la Duchessa arrivava a metà pomeriggio sempre affamata, così che prese l’abitudine di farsi servire - intorno alle 17 - dei dolcetti accompagnati da un tè caldo. Questa merenda divenne un appuntamento fisso, occasione per le dame amiche della duchessa di ritrovarsi e conversare, e in pochi anni, dopo che anche la Regina adottò questo rito, tutta l’alta società nel tardo pomeriggio si fermava per bere un tè accompagnato da biscotti e pasticcini. 

Tè delle cinque: afternoon tea

#14 | Non tutti gli infusori sono adatti

Durante l'infusione, le foglie di tè devono avere spazio per "danzare", ovvero hanno bisogno di spazio sufficiente per aprirsi e rilasciare liberamente senza ostruzione tutto il loro aroma.

Dimentica quindi gli infusori più piccoli (es. le classiche palline in metallo o le bustine) e scegli infusori più ampi o immergendo le foglie direttamente in teiera o gaiwan. Lasciare alle nostre foglie lo spazio che meritano potrebbe sembrare un dettaglio da poco, ma ti assicuro che può fare davvero tanto differenza sul risultato finale dell'infusione.

 

#15 | Tè: un pericolo per la salute?

Nel XVII secolo, alcuni scienziati pensarono che il tè fosse dannoso per la salute: ciò era legato a un articolo pubblicato nel 1706 da un medico francese che dichiarava come la maggior parte dei liquori e delle bevande calde contenenti caffeina fossero delle sostanze pericolose, in grado di causare calore all'interno del corpo e che avrebbero portato a una potenziale morte.

Per un periodo, dunque, esortò le persone a consumare tè e bevande calde con moderazione, fino a quando poco dopo la sua tesi fu ampiamente smentita dalla comunità medica.

 

#16 | Tè e burro

Avevi mai pensato di aggiungere burro al vostro tè? Originario del Tibet e ancora oggi bevuto quotidianamente, il Yak Butter Tea è un infuso di tè nero, burro di dri (femmina dello yak) e sale.

Non è una semplice bevanda di piacere, ma un tè dal grande potere energizzante, idratante e riscaldante, ideale per affrontare i lunghi inverni di montagna e prevenire la malattia da altitudine.

Solitamente, viene servito in tazze di legno traboccanti per tenere lontana la sfortuna ed è tradizione berlo solo per metà, in segno di cortesia.

Yak butter te: tè con il burro tibetano

 


#17 | Infusione all’inglese o cinese

La preparazione all’inglese (anche detta all'occidentale) è quella in cui si mettono in infusione le foglie in una certa quantità di acqua e per qualche minuto.

Nella preparazione cinese (o orientale), invece, si versa poca acqua su una quantità maggiore di foglie e si beve dopo pochi secondi. Di volta in volta, si continua a versare l’acqua e ad aumentare gradualmente i tempi di infusione. In questo modo le foglie, rilasciano, lentamente il loro gusto e le proprietà.

 

#18 | La nascita del tè freddo

Si dice che il primo tè freddo fu inventato intorno al 1904 da Richard Blechynden, un mercante inglese, che si scontrò subito con una grande difficoltà: reperire ghiaccio per riuscire a raffreddare e mantenere il tè freddo.

Tè freddi 

 

#19 | Tè deteinato? No grazie

Se ti capita di bere tè senza teina, pensateci bene prima di farlo. Infatti, il processo di decaffeinazione spesso coinvolge sostanze e processi chimici potenzialmente dannosi per la salute e che possono alterare gli equilibri naturali del tè.

Non puoi bere caffeina? Nessun problema: esistono tante alternative naturalmente prive di caffeina per bere infusi nella loro forma più pura e salutare.


#20 | 
Alberi di tè

Pensi che le foglie di tè vengano raccolte solo da piccoli cespugli? Allora rimarrai stupitə nel sapere che, se lasciati crescere liberamente come spesso succede nelle foreste sacre di alcune zone della Cina, Vietnam e non solo, le piante di Camellia Sinensis possono diventare veri e propri alberi alti anche fino a 10-15 metri.

Normalmente, però, nelle piantagioni e giardini di tè si tende a potare le piante affinché non superino l'altezza del bacino, così da facilitare le operazione di raccolta e produzione del tè.

Alberi di Camellia Sinensis, la pianta del tè

 Alberi di tè centenari, nel nord del Vietnam.

 

#21 | La nascita delle bustine di tè

Ti sei mai chiestə come siano nate le bustine di tè? Nel 1901, due donne depositarono per la prima volta il brevetto per un porta-foglie di tè.

Ma fu solo sette anni dopo che la storia del tè cambiò per sempre quando un importatore di tè americano iniziò a distribuire dei campioncini di tè all'interno di sacchettini di seta e, nonostante non fosse previsto, i clienti iniziarono erroneamente a immergere questi tè direttamente nell'acqua bollente, senza rimuovere la bustina in seta.

 

#22 | L'acqua che usi fa la differenza (e tanto)

Credi che l'acqua sia solo... acqua? Ripensaci!

Quando si tratta di preparare una buona tazza di tè, l'acqua gioca un ruolo cruciale. Acqua troppo dura o troppo clorata (come spesso è quella del rubinetto) può davvero rovinare e alterare l'aroma dei tuoi tè.

E al contrario, acque come la Levissima o Sant'Anna, con un pH neutro o leggermente acido (compreso tra 6,2 e 7) e un residuo fisso compreso tra 20-40 mg/ possono esaltare le sfumature aromatiche del tuo tè in foglia preferito.

Per maggiori dettagli leggi l'articolo: 
Come preparare il tè in foglia perfetto? i 4 step essenziali

 

#23 | La corretta conservazione è la chiave

Tutte le importanti proprietà del tè si mantengono tali solo se il tè è fresco e ben conservato. Dunque, come conservare correttamente un tè? Utilizzando confezioni richiudibili o contenitori stagni di latta o ceramica che non lascino passare la luce (no vetro) e posizionati al riparo da odori (es. dentro un armadietto) e lontano da fonti di calore.

 

 

Spero che con questo articolo hai scoperto qualcosa di nuovo e interessante sulle nostre amate foglioline di tè 🍃

 

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Ti aspetto nei commenti :)

 

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Articolo scritto da: Laura Semprucci | Founder @hindigena_teas

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