Come riconoscere un matcha di qualità: guida per evitare errori d'acquisto
Negli ultimi anni il matcha è diventato sempre più popolare. Lo troviamo nei bar, nei ristoranti, nei prodotti wellness, nei dolci e persino nei cosmetici. Ma come riconoscere un matcha di qualità?
Infatti, c’è un aspetto che spesso sfugge: non tutti i matcha sono uguali.
Molte persone provano per la prima volta il matcha e lo trovano amaro, sabbioso, sgradevole. E in questi casi spesso il motivo non è il matcha in sé, ma la sua (bassa) qualità.
In questa guida completa scoprirai:
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Come riconoscere un matcha di alta qualità
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Quali matcha scegliere e quali matcha NON acquistare
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La differenza tra matcha cerimoniale e culinario
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Gli errori più comuni da evitare
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Cosa deve sapere anche un bar o ristoratore
L’obiettivo è uno solo: aiutarti a scegliere consapevolmente il miglior matcha.
Perché è importante scegliere e riconoscere un matcha di qualità
Il matcha è un tè unico e diverso da qualsiasi altro: a differenza del tè in foglia, non si infonde e si filtra, ma si mangia interamente.
Questo significa che:
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assumi tutte le sue sostanze nutritive e proprietà in quantità maggiore
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allo stesso tempo, assumi anche eventuali impurità
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la qualità incide direttamente su gusto e benefici
Un matcha scadente può risultare:
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eccessivamente amaro
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spento nel colore
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polveroso al palato
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povero di aroma
Un matcha di qualità, invece, è:
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dolce e umami nel sapore
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morbido e setoso nel corpo
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vibrante nel colore
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e dall'aroma persistente ma equilibrato
La differenza è netta, soprattutto al primo sorso.
Cos’è davvero il matcha (e cosa NON è)
Il matcha non è un semplice “tè verde in polvere”.
È uno dei tè più antichi mai esistiti e viene coltivato seguendo un metodo specifico:
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Le piante vengono ombreggiate per circa 20–30 giorni prima della raccolta
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Questo aumenta la produzione di clorofilla
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Cresce la concentrazione di L-teanina, un prezioso amminoacido
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Le foglie vengono private di nervature e gambi
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Vengono macinate lentamente a pietra
Il risultato è una polvere finissima chiamata 'tencha' macinato.
Se uno di questi passaggi viene accelerato o industrializzato, la qualità ne risente immediatamente.
7 segnali per riconoscere un matcha di alta qualità
1. Il colore: verde brillante
Il primo indicatore è visivo.
Un matcha di qualità deve avere un colore verde brillante, luminoso e intenso.
Al contrario, un matcha di bassa qualità avrà un colore giallastro o verde spentotendente al marrone. Ciò è indice di foglie mature,ossidate oppure non ombreggiate e coltivate scorrettamente.
2. La macinatura: polvere finissima e setosa
Toccalo tra le dita (se possibile).
Un matcha cerimoniale avrà una consistenza impalpabile, setosa, fine come il talco.
D'altra parte, una polvere granulosa o sabbiosa è indice di una lavorazione industriale e scorretta, che spinta dai rapidi ritmi di produzione accelera la macinatura, bruciando il tè a discapito delle sue proprietà e gusto.
Perché sia un buon, vero matcha è essenziale che venga macinato secondo il metodo tradizionale: lentamente, tra due pietre di granito. Ciò evita il surriscaldamento delle foglie e preserva aromi e proprietà.
Lo sappiamo: è una tecnica che richiede tanto tempo (considera che in media vengono macinati soli 30g in un'ora), ma è l'unica che ne preserva e garantisce la qualità.
3. Il profumo: vegetale fresco e dolce
Annusa il matcha prima di prepararlo.
Un buon matcha ha un profumo fresco, erbaceo e dolce: non tutti i matcha sono uguali, ma note aromatiche comuni ricordano un mix tra tè verde, alga nori, erba fresca e a volte una leggera nota lattiginosa.
Se senti invece un odore stantio di fieno secco, polvere, o in generale un odore debole, probabilmente la qualità è bassa.
Un matcha di bassa qualità (o da cucina) tende ad essere molto amaro, astringente, con un colore verde spento e note metalliche o di erba secca
4. Il sapore: equilibrio tra dolcezza e umami
Qui si gioca tutto.
Un matcha di alta qualità non è mai amaro in modo aggressivo o astringente. Al contrario, avrà un sapore equilibrato caratterizzato da fresche note vegetali ed erbacee, una dolcezza naturale umami e una leggera e piacevole nota amara finale. La consistenza in bocca? Liscia e vellutata.
Il matcha di qualità inferiore ha spesso un sapore eccessivamente forte, astringente o amaro. Un’amarezza forte, persistente e che sovrasta qualsiasi altro sapore, è segnale di foglie mature, raccolta tardiva o lavorazione scorretta.
5. La provenienza: Giappone sì, ma quale regione?
Il matcha autentico proviene dal Giappone.
Tra le zone più rinomate rientrano Shizuoka, Uji, Nishio (Aichi) e Kagoshima.
Shizuoka, alle pendici del Fuji, è una delle regioni più prestigiose per coltivazione e purezza ambientale caratterizzata da ricchi terreni vulcanici.
Non basta leggere “matcha giapponese”: verifica sempre la regione.
E soprattutto, evita di acquistare matcha che non hanno specificata l'origine: in questi casi, infatti, si tratta di matcha di scarsissima qualità o addirittura di "finti matcha": ovvero semplici foglie di tè verde - spesso cinesi - polverizzate.
6. La tipologia: cerimoniale vs culinario
Se cerchi un matcha da bere (in purezza con acqua o con l'aggiunta di latte), opta sempre per uno che riporti la dicitura "cerimoniale". Anche in questo caso, non tutti i matcha cerimoniali sono uguali né hanno la stessa qualità (la parola “cerimoniale”, in alcuni casi, è usata impropriamente a scopo di marketing), ma in linea generale questi rientrano nella categoria qualitativa migliore.
Solo nel caso in cui tu voglia utilizzarlo in cucina per realizzare ricette (dolci, panificati, smoothies e frullati) allora sarà adatto anche un matcha di tipo "culinario".
7. Il prezzo: perché un buon matcha NON può costare poco
Produrre matcha di qualità richiede un'elaborata e abile lavorazione che in include:
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Ombreggiatura manuale
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Raccolta selettiva
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Eliminazione di gambi e nervature
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Macinazione lenta (circa 1 ora per 30g)
Se trovi un matcha a prezzo basso, è probabile che questo:
- Non sia di prima raccolta
- Non sia macinato a pietra o macinato troppo rapidamente (con conseguente perdita di proprietà e gusto amaro)
- Non sia realmente un grado cerimoniale o un vero matcha
- Provenga da produzione industriali di scarsa qualità, contenenti residui di pesticidi/diserbanti
Il matcha, per tutti i motivi precedentemente citati, è un tè mediamente più costoso della media. Dunque, se in un dato momento può pesare sulle nostre tasche, meglio non acquistarlo o comprare altri tè in foglia, piuttosto che comprare un matcha di scarsa qualità.
Mini guida pratica: checklist rapida prima di acquistare
| Elemento | Matcha di qualità | Matcha scadente |
|---|---|---|
| Colore | Verde brillante | Verde spento/giallo |
| Macinatura | Impalpabile | Granulosa |
| Profumo | Fresco, dolce | Debole, polveroso |
| Provenienza | Regione giapponese dichiarata | Generica o assente |
| Prezzo | Medio-alto | Troppo basso |

Matcha per bar e ristoranti: cosa sapere prima di inserirlo in menu
Per un’attività, scegliere matcha di qualità è ancora più importante.
Un matcha scadente, infatti:
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Perde colore nel latte
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Non monta correttamente
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Risulta amaro e sgradevole
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Danneggia l’esperienza cliente
Un matcha cerimoniale di qualità:
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Mantiene un colore brillante
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Produce schiuma fine
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Offre gusto equilibrato
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Eleva la percezione del locale
Il matcha non è solo una bevanda: è un’esperienza.
Perché il metodo di coltivazione fa la differenza
L’ombreggiatura, la macinazione e l'origine sono i punti essenziali della qualità.
Riducendo la luce solare:
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La pianta produce più clorofilla
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Aumenta la produzione di L-teanina
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Diminuisce l’amarezza, risultando più dolce
La macinazione lenta a pietra preserva:
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Aromi volatili
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Nutrienti e antiossidanti
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Texture setosa
Il matcha cerimoniale che da anni selezioniamo da produzione artigianale, naturale ed etica proveniente dalle terre fertili di Shizuoka - alle pendici del Monte Fuji -, coltivato con metodo tradizionale e macinato lentamente, esprime al massimo queste caratteristiche.
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Conclusione: scegliere il matcha è scegliere un’esperienza
Il matcha non è una moda. È una tradizione secolare.
Scegliere un matcha di qualità significa:
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Vivere un’esperienza sensoriale autentica
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Assaporare equilibrio tra dolcezza e umami
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Evitare delusioni che allontanano da questa bevanda
Molti abbandonano il matcha perché ne hanno provato uno sbagliato.
La differenza tra un matcha industriale e uno cerimoniale, naturale e macinato lentamente a pietra è profonda.
Un matcha proveniente dalle regioni vocate del Giappone, coltivato con maestria e rispetto per la materia prima, non è semplicemente “tè verde in polvere”.
È un'opera d'arte. Una scelta consapevole.
E quando la qualità è reale, il matcha è un tè che ti tocca dentro.