Come riconoscere un matcha di qualità: guida per evitare errori d'acquisto


Negli ultimi anni il matcha è diventato sempre più popolare. Lo troviamo nei bar, nei ristoranti, nei prodotti wellness, nei dolci e persino nei cosmetici. Ma come riconoscere un matcha di qualità?

Infatti, c’è un aspetto che spesso sfugge: non tutti i matcha sono uguali.

Molte persone provano per la prima volta il matcha e lo trovano amaro, sabbioso, sgradevole. E in questi casi spesso il motivo non è il matcha in sé, ma la sua (bassa) qualità.

In questa guida completa scoprirai:

  • Come riconoscere un matcha di alta qualità

  • Quali matcha scegliere e quali matcha NON acquistare

  • La differenza tra matcha cerimoniale e culinario

  • Gli errori più comuni da evitare

  • Cosa deve sapere anche un bar o ristoratore

L’obiettivo è uno solo: aiutarti a scegliere consapevolmente il miglior matcha.


Perché è importante scegliere e riconoscere un matcha di qualità

Il matcha è un tè unico e diverso da qualsiasi altro: a differenza del tè in foglia, non si infonde e si filtra, ma si mangia interamente.

Questo significa che:

  • assumi tutte le sue sostanze nutritive e proprietà in quantità maggiore

  • allo stesso tempo, assumi anche eventuali impurità

  • la qualità incide direttamente su gusto e benefici

Un matcha scadente può risultare:

  • eccessivamente amaro

  • spento nel colore

  • polveroso al palato

  • povero di aroma

Un matcha di qualità, invece, è:

  • dolce e umami nel sapore

  • morbido e setoso nel corpo

  • vibrante nel colore

  • e dall'aroma persistente ma equilibrato

La differenza è netta, soprattutto al primo sorso.


Cos’è davvero il matcha (e cosa NON è)

Il matcha non è un semplice “tè verde in polvere”.

È uno dei tè più antichi mai esistiti e viene coltivato seguendo un metodo specifico:

  1. Le piante vengono ombreggiate per circa 20–30 giorni prima della raccolta

  2. Questo aumenta la produzione di clorofilla

  3. Cresce la concentrazione di L-teanina, un prezioso amminoacido

  4. Le foglie vengono private di nervature e gambi

  5. Vengono macinate lentamente a pietra

Il risultato è una polvere finissima chiamata 'tencha' macinato.

Se uno di questi passaggi viene accelerato o industrializzato, la qualità ne risente immediatamente.


7 segnali per riconoscere un matcha di alta qualità

1. Il colore: verde brillante

Il primo indicatore è visivo.

Un matcha di qualità deve avere un colore verde brillante, luminoso e intenso.

Al contrario, un matcha di bassa qualità avrà un colore giallastro o verde spentotendente al marrone. Ciò è indice di foglie mature,ossidate oppure non ombreggiate e coltivate scorrettamente.


2. La macinatura: polvere finissima e setosa

Toccalo tra le dita (se possibile).

Un matcha cerimoniale avrà una consistenza impalpabile, setosa, fine come il talco.

D'altra parte, una polvere granulosa o sabbiosa è indice di una lavorazione industriale e scorretta, che spinta dai rapidi ritmi di produzione accelera la macinatura, bruciando il tè a discapito delle sue proprietà e gusto.

Perché sia un buon, vero matcha è essenziale che venga macinato secondo il metodo tradizionale: lentamente, tra due pietre di granito. Ciò evita il surriscaldamento delle foglie e preserva aromi e proprietà.

Lo sappiamo: è una tecnica che richiede tanto tempo (considera che in media vengono macinati soli 30g in un'ora), ma è l'unica che ne preserva e garantisce la qualità.


3. Il profumo: vegetale fresco e dolce

Annusa il matcha prima di prepararlo.

Un buon matcha ha un profumo fresco, erbaceo e dolce: non tutti i matcha sono uguali, ma note aromatiche comuni ricordano un mix tra tè verde, alga nori, erba fresca e a volte una leggera nota lattiginosa.

Se senti invece un odore stantio di fieno secco, polvere, o in generale un odore debole, probabilmente la qualità è bassa.

Un matcha di bassa qualità (o da cucina) tende ad essere molto amaro, astringente, con un colore verde spento e note metalliche o di erba secca


4. Il sapore: equilibrio tra dolcezza e umami

Qui si gioca tutto.

Un matcha di alta qualità non è mai amaro in modo aggressivo o astringente. Al contrario, avrà un sapore equilibrato caratterizzato da fresche note vegetali ed erbacee, una dolcezza naturale umami e una leggera e piacevole nota amara finale. La consistenza in bocca? Liscia e vellutata.

Il matcha di qualità inferiore ha spesso un sapore eccessivamente forte, astringente o amaro. Un’amarezza forte, persistente e che sovrasta qualsiasi altro sapore, è segnale di foglie mature, raccolta tardiva o lavorazione scorretta.


5. La provenienza: Giappone sì, ma quale regione?

Il matcha autentico proviene dal Giappone.

Tra le zone più rinomate rientrano Shizuoka, Uji, Nishio (Aichi) e Kagoshima.

Shizuoka, alle pendici del Fuji, è una delle regioni più prestigiose per coltivazione e purezza ambientale caratterizzata da ricchi terreni vulcanici.

Non basta leggere “matcha giapponese”: verifica sempre la regione.

E soprattutto, evita di acquistare matcha che non hanno specificata l'origine: in questi casi, infatti, si tratta di matcha di scarsissima qualità o addirittura di "finti matcha": ovvero semplici foglie di tè verde - spesso cinesi - polverizzate.


6. La tipologia: cerimoniale vs culinario

Se cerchi un matcha da bere (in purezza con acqua o con l'aggiunta di latte), opta sempre per uno che riporti la dicitura "cerimoniale". Anche in questo caso, non tutti i matcha cerimoniali sono uguali né hanno la stessa qualità (la parola “cerimoniale”, in alcuni casi, è usata impropriamente a scopo di marketing), ma in linea generale questi rientrano nella categoria qualitativa migliore.

Solo nel caso in cui tu voglia utilizzarlo in cucina per realizzare ricette (dolci, panificati, smoothies e frullati) allora sarà adatto anche un matcha di tipo "culinario".


7. Il prezzo: perché un buon matcha NON può costare poco

Produrre matcha di qualità richiede un'elaborata e abile lavorazione che in include:

  • Ombreggiatura manuale

  • Raccolta selettiva

  • Eliminazione di gambi e nervature

  • Macinazione lenta (circa 1 ora per 30g)

Se trovi un matcha a prezzo basso, è probabile che questo:

  • Non sia di prima raccolta
  • Non sia macinato a pietra o macinato troppo rapidamente (con conseguente perdita di proprietà e gusto amaro)
  • Non sia realmente un grado cerimoniale o un vero matcha
  • Provenga da produzione industriali di scarsa qualità, contenenti residui di pesticidi/diserbanti

Il matcha, per tutti i motivi precedentemente citati, è un tè mediamente più costoso della media. Dunque, se in un dato momento può pesare sulle nostre tasche, meglio non acquistarlo o comprare altri tè in foglia, piuttosto che comprare un matcha di scarsa qualità.


Mini guida pratica: checklist rapida prima di acquistare

Elemento Matcha di qualità Matcha scadente
Colore Verde brillante Verde spento/giallo
Macinatura Impalpabile Granulosa
Profumo Fresco, dolce Debole, polveroso
Provenienza Regione giapponese dichiarata Generica o assente
Prezzo Medio-alto Troppo basso



Matcha per bar e ristoranti: cosa sapere prima di inserirlo in menu

Per un’attività, scegliere matcha di qualità è ancora più importante.

Un matcha scadente, infatti:

  • Perde colore nel latte

  • Non monta correttamente

  • Risulta amaro e sgradevole

  • Danneggia l’esperienza cliente

Un matcha cerimoniale di qualità:

  • Mantiene un colore brillante

  • Produce schiuma fine

  • Offre gusto equilibrato

  • Eleva la percezione del locale

Il matcha non è solo una bevanda: è un’esperienza.


Perché il metodo di coltivazione fa la differenza

L’ombreggiatura, la macinazione e l'origine sono i punti essenziali della qualità.

Riducendo la luce solare:

  • La pianta produce più clorofilla

  • Aumenta la produzione di L-teanina

  • Diminuisce l’amarezza, risultando più dolce

La macinazione lenta a pietra preserva:

  • Aromi volatili

  • Nutrienti e antiossidanti

  • Texture setosa

Il matcha cerimoniale che da anni selezioniamo da produzione artigianale, naturale ed etica proveniente dalle terre fertili di Shizuoka - alle pendici del Monte Fuji -, coltivato con metodo tradizionale e macinato lentamente, esprime al massimo queste caratteristiche.

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Conclusione: scegliere il matcha è scegliere un’esperienza

Il matcha non è una moda. È una tradizione secolare.

Scegliere un matcha di qualità significa:

  • Vivere un’esperienza sensoriale autentica

  • Assaporare equilibrio tra dolcezza e umami

  • Evitare delusioni che allontanano da questa bevanda

Molti abbandonano il matcha perché ne hanno provato uno sbagliato.

La differenza tra un matcha industriale e uno cerimoniale, naturale e macinato lentamente a pietra è profonda.

Un matcha proveniente dalle regioni vocate del Giappone, coltivato con maestria e rispetto per la materia prima, non è semplicemente “tè verde in polvere”.

È un'opera d'arte. Una scelta consapevole.

E quando la qualità è reale, il matcha è un tè che ti tocca dentro.


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